RECIPROCI: l'azione che nasce dall'incontro
Pubblicato da R. Martucci in Eventi · Domenica 23 Ago 2026 · 3 minuti
Tags: Aikido, RECIPROCI, Pescara, Liberty, Festival, Teatro, Roberto, Martucci, Andrea, Bosca, Eleonora, Paterniti
Tags: Aikido, RECIPROCI, Pescara, Liberty, Festival, Teatro, Roberto, Martucci, Andrea, Bosca, Eleonora, Paterniti
L'ultima settimana dello scorso luglio ho avuto il piacere di prendere parte a RECIPROCI, un progetto del Pescara Liberty Festival, ideato da Eleonora Paterniti insieme ad Andrea Bosca.
Un percorso di ricerca e di incontro nel quale regia, recitazione e Aikido hanno dialogato intorno a una domanda che mi accompagna da molti anni: quanto sia proprio la relazione con l'altro a dare forma alla nostra azione.
È un tema profondamente presente nell'Aikido. Nel dojo impariamo che ciò che facciamo non esiste indipendentemente dalla persona che abbiamo di fronte. Un movimento può essere formalmente corretto, ma perdere gran parte del suo significato se non nasce dall'ascolto di ciò che sta accadendo tra noi e l'altro.Non si tratta semplicemente di eseguire qualcosa sull'altro, ma di costruire qualcosa con l'altro.
Ed è proprio su questo terreno che l'incontro con il teatro mi è sembrato particolarmente naturale. Anche sulla scena l'azione nasce nello spazio condiviso, nell'ascolto, nella presenza, nella capacità di percepire ciò che arriva dall'altro e di lasciare che questo modifichi ciò che facciamo.
Per me è stato motivo di grande entusiasmo, e anche di profondo onore, essere stato invitato a condividere questa esperienza con professionisti provenienti da ambiti diversi, portando il mio modesto contributo di oltre cinquant'anni di ricerca e di pratica nell'Aikido.
Quando discipline apparentemente lontane si incontrano senza cercare di sovrapporsi, ciascuna conserva la propria identità, ma può diventare uno strumento attraverso il quale osservare l'altra da una prospettiva nuova.
È ciò che ho percepito durante RECIPROCI: non l'Aikido inteso semplicemente come insieme di tecniche o movimenti, ma come possibile terreno di ricerca intorno alla presenza, all'ascolto, alla relazione e alla qualità dell'azione.
Da molti anni sento che l'Aikido possa offrire un contributo importante anche al di fuori del dojo. I suoi principi acquistano un significato ancora più ampio quando proviamo a portarli nel nostro modo di incontrare gli altri, di reagire a ciò che accade e di vivere una relazione.

Per questo sono particolarmente felice di aver potuto presentare l'Aikido in un contesto come questo, nel quale ha dialogato con il teatro e con la ricerca artistica.
Credo profondamente nel valore di questi incontri. Linguaggi differenti possono riconoscere domande comuni e, proprio attraverso le loro differenze, aprire nuove possibilità.
In fondo, anche questo significa essere reciproci: riconoscere che ciò che portiamo può trasformare l'altro, ma anche accettare che l'incontro con l'altro possa trasformare noi.
È forse questo uno degli insegnamenti più preziosi che continuo a ritrovare nell'Aikido dopo tanti anni di pratica: la relazione non è semplicemente il luogo nel quale avviene l'azione. È ciò che, momento dopo momento, le dà forma.
Esprimo la mia gratitudine a Eleonora Paterniti per aver immaginato e reso possibile questo incontro e ad Andrea Bosca per condividerne il percorso.
Porto con me la convinzione che creare occasioni di dialogo tra esperienze, arti e linguaggi differenti non significhi allontanarsi dalla propria strada.
A volte significa comprenderla meglio.

Grafica e Foto: Simone ed Emanuele Biancofiore
