Passiamo anni sul tatami a parlare di armonia, ascolto e gestione del conflitto. Poi entriamo nei social e qualcosa sembra cambiare. Giudizi, correzioni, verità dispensate a distanza. Ma se l’Aikido non riesce a seguirci fuori dal dojo, che cosa stiamo davvero praticando?
Può un movimento diventare bellezza? Può un corpo parlare senza parole, percepire, emozionare? E può l’opposizione trasformarsi in relazione? Una riflessione sull’Aikido come arte, poesia e possibilità di trasformare il conflitto.
RECIPROCI, un incontro tra Aikido, teatro e ricerca artistica al Pescara Liberty Festival, dove ascolto, presenza e relazione diventano il punto di partenza dell’azione.
Roberto Martucci Sensei premiato al Gran Galà dello Sport del V Municipio di Roma per il suo impegno nell'Aikido e nella diffusione di questa disciplina sul territorio.
In Italia rotolano e rimbalzano "troppi palloni" e sarebbe il tempo che le autorità sportive, comunali e scolastiche investissero sulla diffusione anche nelle scuole di sani principi morali e smettessero di promuovere solamente corsi ed iniziative improntati su agonismo, business, coppe e medaglie.
Il bullismo, una piaga sociale che purtroppo colpisce diverse comunità giovanili.
Ho visto alcune persone commentare che non c'è resistenza nell'Aikido, quindi ho pensato di aggiungere alcune osservazioni e riflessioni estemporanee.
Stiamo tornando, e abbiamo un compito molto importante... siamo in missione per conto di O Sensei !